Non è finita finchè non finisce – Senza dubbio è stata la più bella Roma di questo inizio campionato, squadra dinamica, concreta in tutti i reparti e soprattutto chirurgica nelle conclusioni, purtroppo per la Samp c’è stato poco da fare.La linea verde ha dato i suoi frutti e non solo in freschezza ed agonismo ma anche nel gioco, e se il tecnico deciderà di confermare questo mix di giovani con gente più esperta, allora la stagione potrebbe prendere una piega diversa, anche se ancora non abbiamo fatto nulla, questo è bene ricordarlo, la classifica resta sempre imbarazzante in rapporto alle potenzialità di questa squadra . La prestazione di Cristante è stata sontuosa, ha recuperato decine di palloni e oggi ha convinto in pieno, autore anche in comproprietà con Juan Jesus del goal iniziale. Ma sono stati tutti all’altezza del compito che oggi Di Francesco aveva loro assegnato ed al 59′ come nelle favole più belle che piacciono a noi, quando tutto sembra seguire il solito copione, quando l’ennesima sua sostituzione non sarebbe stata una sorpresa, ecco la zampata di Schick, da vero centravanti, palla nel sacco e chissà se servirà alla rinascita di questo ragazzo, abbiamo scommesso in tanti su di lui ed insieme agli altri giovani di questo pomeriggio, se la Roma riuscirà a trattenerli almeno tre o quattro anni, nascerà una bella squadra di certo. Il resto è venuto da solo, El Sharrawy in una sua giornata si, ha esaltato e deliziato la platea con un goal come pochi se ne vedono, e se solo fosse più continuo sarebbe un titolare indiscusso della nuova nazionale che sta nascendo. Kluivert ha dimostrato di saper scardinare le difese avversarie,un vero incubo per i difensori doriani oggi. Insomma oggi la Roma ci ha fatto passare un bel pomeriggio come da tanto tempo non ricordavamo. Una nota romantica , nella foto dell’abbraccio a Schick di Kolarov compare sullo sfondo un raccattapalle che esulta al goal del ceco,Totti jr. sarà una favola a lieto fine anche questa? Forza Roma

ÈÈabbracci kolarov schick totti jr

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I verdetti – La serata di Mosca ha emesso diversi verdetti. Il primo è stato che la squadra ha mezza qualificazione agli ottavi praticamente in tasca . Il secondo è stato che questa squadra continua a soffrire , anche in superiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo, e non si vede una chiara idea di gioco. Il terzo è stato che continuando su questa strada non si andrà lontano né in campionato né in champions, ed è evidente che bisognerà mettere mano al portafoglio a gennaio, cercando di prendere a tutti i costi Herrera, abbiamo troppi trequartisti in rosa e mancano giocatori che sappiano far girare la palla, cosa che doveva far la Roma in undici e che invece ha fatto il Cska in dieci. Questo non sarà possibile con squadre di altro e alto livello. Se ancora una volta si sente la mancanza di De Rossi qualche domanda dovremmo pur farla a chi di dovere. La strada da percorrere non può non essere che quella della linea verde e sembra che domenica prossima Di Francesco punterà su Schick facendo rifiatare Dzeko, confermerà Kluivert, Under e Lorenzo Pellegrini , 84 anni in quattro, record assoluto di utilizzo giovani per l’as Roma dalla sua fondazione. Chi semina bene raccoglie meglio e chissà che non sia una svolta per questa stagione complicata sin da subito. Forza Roma.

Il piatto piange

Paola di caro

L’analisi di Paola Di Caro di mercoledì scorso sul Corriere della Sera non fa una piega, è lucida e non rappresenta affatto un attacco alla società come qualcuno ha erroneamente alluso, ma è un pensiero da tifosa che va allo stadio la domenica.

La classifica a questo punto converrebbe non guardarla, forse è il caso di trovare il coraggio di inserire quei ragazzi che così poco sono stati utilizzati , Firenze mi sembra la partita giusta, anche perchè non potranno giocare i soliti 14 sia per gli infortuni vari che per l’imminente e ravvicinato impegno in Champions contro il CSKA di Mosca, quella si che sarà una partita da non sbagliare assolutamente.

Se deve essere una stagione di sofferenza, e i presupposti ci sono tutti, almeno che sia la stagione del rilancio di Schick, Coric, Zaniolo , Luca Pellegrini, Cristante e Kluivert, tutti giocatori acquistati per rinforzare questa squadra, si osi di più e senza paure, cosa potrà mai accadere di peggio dell’ottavo posto fin qui maturato? E come si sa la fortuna aiuta sempre gli audaci…anche se di audacia se n’è vista proprio poca questa stagione.

Nonostante la classifica e questo inizio di stagione, resto convinto che non abbiamo ancora visto, se non a tratti, tutte le reali potenzialità di questa squadra e pur continuando a condividere il pensiero di Paola, sono convinto che possiamo fare molto di più, e non lo dico solo da tifoso.

Forza Roma

Alzo le mani

Assistere ad una prestazione così fa male al cuore ed offende il sentimento e la passione dei tanti tifosi (paganti).

Questa squadra , rinnovata radicalmente, non può non prescindere dalla vecchia Roma, dai suoi senatori, e la contemporanea assenza odierna del trio Manolas,Kolarov,De Rossi , la relega a squadra mediocre che si merita i punti che ha.

Non è possibile poi , ogni volta che si falliscono delle occasioni sotto porta, commettere l’errore di prendere goal (sempre in casa) e perdere completamente la testa con conseguenze irreversibili.

In questa città si parla troppo e si fa passare per oro quello che è ottone, i giovani se fanno un gesto tecnico apprezzabile già vengono insigniti del termine “predestinati”, facciamo del male a loro, alla società e soprattutto a noi stessi che ci teniamo il cattivo umore dopo giornate come questa.

Mancando i senatori e giocando nella maniera vista oggi, con errori da parte di tutti, si vanificano anche gli acquisti estivi e se Pastore deve essere questo, forse sarebbe stato meglio far giocare Totti un altro anno.

Stendo poi un velo pietoso sull’insufficiente prestazione arbitrale.

Non è una squadra intorpidita, è solo una squadra che più di questo non può dare , e quando va in pallone anche Di Francesco con scelte e cambi allora c’è veramente da preoccuparsi.

Forza Roma

Il lodo Di Caro

Il centravanti deve fare goal , se non li fa fallisce la sua missione, per farli deve giocare e i suoi compagni devono passargli la palla, nel caso di Patrick Schick queste cose si vedono poco, non gioca quasi mai e quando lo fa nel suo club fornisce prestazioni anonime pur avendo tanto talento, ma quando gioca per la sua nazionale, anche giocando porzioni di partite fa spesso goal e risulta incisivo , quasi sempre.

Questo il dilemma, perché a Roma non esplode? Perché entra in campo già triste? È evidente che ha bisogno di essere considerato da tutti, pubblico, compagni e soprattutto dal suo tecnico, ma tutto questo non si vede e più passa il tempo e più la cosa peggiora. Il calendario offre già da questo sabato una grande occasione al ragazzo e se Di Francesco lo preferirà a Dzeko, ci sono sei partite ravvicinate, potremo verificare il suo stato psichico, quello fisico è ottimo.

Viceversa, se il tecnico schiererà il bosniaco anche contro la Spal allora ogni discorso di prospettiva futura sarà inutile e a giugno saranno opportune soluzioni drastiche e chiare per uscire da questo equivoco, il lodo Di Caro invita al ragionamento tutti quanti , ed invita soprattutto a non continuare a farci del male con decisioni apparentemente senza senso, è giunta l’ora che ci si compatti tutti per uno scopo comune, il bene della Roma.

Forza Roma

Forza Schick

E soprattutto forza Paola.

Mercati da mondiali

La nazionale italiana di calcio non se la sta passando bene, ed è evidente.

Quella vittoria cosi inaspettata nel 2006 avrebbe dovuto consolidare la forza calcistica di questo paese ma è stata l’inizio della crisi che a tutt’oggi ci relega in una posizione non consona al nostro blasone, e per valutare le cause bisognerà tornare indietro di 40 anni.

A piazza San Cosimato in Trastevere c’era un grande mercato giornaliero, frutta, verdura , carne , pesce e abbigliamento, un gran bel mercato mattutino che dava colore al quartiere , generava i ricavi degli operatori e permetteva alle famiglie di fare la spesa giornaliera per imbandire le loro tavole.

Ma il momento migliore per noi ragazzi era alle 14, quando a chiusura dei chioschi con serranda gli operatori dell’allora NU (nettezza urbana) pulivano la piazza e ce la consegnavano come nostro campo di calcio, fino al calar del sole e alle minacce di “botte” dei nostri genitori se non tornavamo a casa.

È stato li che abbiamo iniziato ad adottare i vari 4-3-3 o 4-2-3-1 che si voglia, il fuorigioco , e il fragore del pallone sulla serranda indicava il goal ,era musica per le nostre orecchie. Affittare un campo di calcio era troppo complicato, al limite si andava tutti al Gianicolo passando cosi da un campo in asfalto ad un campo in erba vera, sembrava di stare all’Olimpico, e per gli aspiranti portieri parare tuffandosi era il verificarsi di un sogno.

Non era un caso che in quell’epoca i talenti calcistici nascevano come funghi, e proprio in quegli anni gli azzurri espugnarono per la prima volta nella storia Wembley, goal di Fabio Capello. Poi ci furono i mondiali del ’78 in Argentina, e nel ’82 vincemmo quelli di Spagna, mentre noi ragazzi con qualche anno in più continuavamo a dare pallonate ai chioschi del nostro mercato.

Poi cadde il muro di Berlino, nacquero le tv private, il Milan di Berlusconi fece razzia di titoli , e il nostro mercato rionale diventava sempre più piccolo , era sempre più complicato riuscire a giocare in condizioni decenti. In pratica si chiuse un’epoca contraddistinta dagli oratori che forgiavano potenziali calciatori ed iniziarono ad aprire i supermercati, maledetta grande distribuzione che ha affondato il nostro mercato rionale così tanto che oggi a guardarlo mi si stringe il cuore, e non è un caso che senza ragazzini che giocano a calcio in strada non abbiamo più talenti, questa è la mia visione della cosa, la colpa è dei supermercati, sono 12 anni che non riusciamo a vincere più nulla, dovrò decidermi a tornare a Piazza San Cosimato uno di questi giorni a dare due calci al pallone.

Nella foto il mercato di piazza San Cosimato oggi.

Il lodo Guccini

Mentre il paese si avvia verso un futuro roseo, senza più povertà, dove si compreranno solo cose “morali” e la segreteria del PD con grande solerzia pensa di fare il congresso dopo la prossima epifania, c’è un signore con 82 primavere che rileva il pacchetto azionario del Monza calcio e decide di ricominciare a fare il presidente fuori dagli schemi, recluterà solo giocatori rigorosamente sbarbati, pettinati, senza tatuaggi ed orecchini, li produrrà in laboratorio? Comunque lodevole l’iniziativa estetica, ammesso gli riesca.

Nel frattempo calano le ombre su CR7 di un presunto scandalo di violenza sessuale risalente a dieci anni fa, non farà bene all’immagine del ragazzo e della Juventus, il dopo Weinstein è impietoso con tutti , la Ferrari continua a non convincere , quando perde sentirete echeggiare le note dell’Internazionale socialista dalle parti di Testaccio, qualcuno sarà particolarmente felice ed io con lui.

Capitolo Roma città, l’immondizia in strada non c’è più e il piano Raggi ha sortito gli effetti previsti, una Waterloo da qualsiasi angolazione la si inquadri, non sarebbero state più opportune le Olimpiadi e i soldini che avrebbero portato alle casse disastrate di questa città?

Capitolo Roma calcistica, più di 3mila tifosi stasera ad Empoli a seguito dei giallorossi, con DAZN avrebbero avuto meno possibilità di vedere calcio davanti alla tv , ci sarebbe tanto da dire sul match di stasera, due Pellegrini in campo, tante aspettative di continuità ritrovata ( almeno speriamo), interessante l’intreccio di destini tra Schick nostro e La Gumina loro, mai furono avvistati oggetti del desiderio simili e cosi inutili ,e per quello che riguarda la Roma ogni qualvolta si affronta questo argomento scatta il lodo Guccini e la sterilità conseguente dell’apparato riproduttivo di tutti noi, a giugno prossimo si spera di uscire da questo equivoco, per il bene della Roma, del ragazzo e di tutti.

E che sia un viaggio di ritorno da Empoli con i tre punti in tasca.

Forza Roma

La pazienza

Ho sempre pensato che in questa città non si avesse la pazienza di attendere la raccolta dei frutti della semina di questa Roma, e mai come stasera contro il Viktoria Plzen non si potrà certo  negare che  Monchi e Di Francesco ne sappiano  più di noi, eppure Bologna non è che sia così lontana,  quel mini ritiro imposto e voluto dalla società è probabilmente servito a parlarsi , e a ritrovare quella consapevolezza che ha permesso ai ragazzi di ottenere un filotto di tre vittorie consecutive in sette giorni.

Questa sera ha prevalso la linea giovane ed a un certo punto del match in campo c’erano sei giocatori differenti rispetto allo schieramento di sabato  scorso contro la Lazio, inutile che mi soffermi sui nomi, sono stati tutti bravi, e  Dzeko, quando riesce a concretizzare in goal si estranea dal suo cattivo umore attuale.

Sembrano già lontani i tempi degli addii forzati di Nainggolan, Alisson, Strootman e nonostante i forti ricavi da queste cessioni la dirigenza giallorossa ha pensato di ringiovanire la rosa puntando anche  a dei ragazzini, sbeffeggiati ed irrisi dai più, specie dopo i primi insuccessi, ma che sicuramente saranno a breve la forza della Roma che sta nascendo, plasmata ad arte dal DS Monchi e guidata dal tecnico Eusebio Di Francesco che con i giovani ha sempre fatto un buon lavoro.

Per rendersi conto della forza e duttilità di questa rosa cito gli assenti di stasera : De Rossi, Manolas, Perotti, Pastore, Karsdop che sarebbero titolari in tanti club, ecco perchè il tifoso romanista deve sentirsi tranquillo e tutelato per un futuro  che potrà essere solo che roseo,verrebbe da dire che il modulo “Montessori” stasera sia stato determinante come non mai contro i campioni della Repubblica Ceca che così scarsi non apparivano affatto, era la Roma che stava sulle gambe , che arrivava prima su tutte le palle, che vinceva i contrasti, tutta un’altra storia rispetto a poche settimane fa, eppure i giocatori erano sempre gli stessi, ma con testa, gambe e determinazione ritrovati, bravo l’artefice di questa rinascita e non è difficile individuarlo.

Tutto viene a colui che sa aspettare …

Forza Roma

 

 

I tacchi… È risaputo che le belle donne adorano le scarpe con i tacchi, esaltano la loro bellezza e le rendono più attraenti, uniche direi. E la Roma è una bella donna, vanitosa quanto basta, anche lei adora i tacchi, si proprio loro che in questo complicato mese di settembre hanno avuto un’importanza fondamentale, tale da far scoprire quanto potenziale c’è in questa compagine, ma andiamo con ordine. Domenica scorsa i ragazzi hanno fornito una prestazione allucinante a Bologna, tante critiche , meritate, e già si scommetteva sul prossimo allenatore, poi mercoledì scorso la prestazione contro il Frosinone ha evidenziato un bagliore di speranza che questa squadra potesse ancora essere viva. Arriva il derby , oggi la squadra è scesa in campo preparata e concentrata e con la Lazio di questi tempi bisogna sempre fare attenzione. Ma si sa , il calcio è fatto di episodi e al 36′ si infortuna Pastore, autore dei due goal di tacco fino ad oggi, quando tutto sembra prendere una piega che nessuno si aspettava e lo spettro di una giornata complicata iniziava a calare sullo stadio, entra Lorenzo Pellegrini e porta in vantaggio la Roma anche lui con un colpo di tacco, l’apoteosi. Tutti negli spogliatoi, un caldo asfissiante per i ventidue in campo, inizia la ripresa e la Roma sembra avere il pieno controllo della situazione, ma un imprevisto errore di controllo di Fazio, non il primo in questo inizio di stagione, consente ad Immobile di pareggiare, palla al centro, trascorrono tre minuti e la Roma, sempre con un Pellegrini in grande spolvero, ottiene un calcio di punizione al limite dell’area, minuto 71, tanto caro ai laziali, e Kolarov provvede in un solo colpo a riportare la Roma in vantaggio e a cancellare il ricordo di Lulic. Poi il finale lo sapete tutti, come nelle migliori favole, pennellata del protagonista odierno, Lorenzo Pellegrini e goal di Fazio che si fa perdonare il tragico errore su Immobile, partita finita, consapevolezza ritrovata e tifosi impazziti, e quando il cuore batte forte per una bella donna così , è solo amore.

Uomini. Mentre il nostro Giorgio Rossi si accomoda nel posto che merita e gli compete, in paradiso, la squadra sta sprofondando in inferno, e cambiare il tecnico sembra essere il copione consueto di una società in preda alla sua solita crisi d’identità. Ci avevano detto che iniziare la preparazione tutti insieme sarebbe stato un vantaggio, chissà cosa sarebbe accaduto se non fosse stato cosi, ci è stato detto che cessioni illustri sarebbero state adeguatamente rimpiazzate, ci è stato detto che a Trigoria non c’è il cartello svendesi giocatori, ma nessuno dei piani alti ci ha detto “abbiamo sbagliato”, lo stanno dicendo il campo, i risultati e soprattutto gli atteggiamenti degli uomini, senatori e giovani promesse. Il calcio è divertimento, spensieratezza, a volte anche incoscienza, non si vede nulla di tutto questo nella Roma, si vedono solo volti accigliati , obbrobri tecnici, e tanta mediocrità. Le previsioni di Luca Valdiserri del Corriere della sera di un dodicesimo posto in classifica, si stanno rivelando esatte, così tanto da convincermi ad andare a chiedergli un terno al lotto. Fortunatamente mercoledì si giocherà di nuovo , eviteremo cosi polemiche aspre seppur meritate e doverose. Un encomio speciale a tutti quei tifosi sempre a seguito della squadra, con la pioggia e con il vento, con il caldo torrido, e con tanti sacrifici economici. Loro sono sempre il 12mo uomo in campo che non tradisce mai, sono gli altri 11 i Giuda in questione. Ritrovate al più presto la voglia di giocare e di aiutarvi, lasciate da parte i dissapori personali vari tra di voi ed il tecnico, qui si sta affondando tutti. Un caro saluto a Giorgio ❤ e sempre forza Roma.